Giovani, Innovazione e Riforme

Giovani, Innovazione e Riforme

DISCORSO INAUGURALE DEL PROGETTO GENERAZIONE ITALIA

ROMA, ANGELICUM CONGRESS CENTER

7 APRILE 2017

Buon pomeriggio a tutti e grazie per essere qui oggi all’evento inaugurale di Generazione Italia.

Io darò subito il buon esempio non utilizzando tutta la clessidra ma soltanto metà. Tra l’altro la nostra è una clessidra particolare, perché la sabbia che segna lo scorrere del tempo non scende verso il basso ma sale verso l’alto, per dimostrare che il tempo ben investito non è perso ma guadagnato.

Oggi è un giorno straordinario, perché è accaduto qualcosa che quasi nessuno riuscirebbe a spiegare. Duemila giovani da tutta Italia stamattina hanno deciso di venire a Roma per iniziare un percorso insieme. Un percorso che ha l’obiettivo di far partecipare come protagonisti alla costruzione dell’Italia e dell’Europa che vogliamo; che ha l’obiettivo di innovare elaborando insieme 10 proposte di legge da presentare all’attenzione del Parlamento e del Governo come contributo della nostra generazione al percorso di riforme; che ha l’obiettivo di formare, di investire su noi stessi per costruire insieme la futura classe dirigente con criteri fondati sul merito e sulle competenze.

E tutto questo ha avuto inizio dall’idea di altri giovani, che hanno dato vita ad una Fondazione, Cultura Democratica, con sede a Roma e Bruxelles, interamente dedicata a unire i migliori giovani della nostra generazione per innovare nelle politiche pubbliche e immaginare nuove soluzioni per le nostre città, per l’Italia e l’Europa valorizzando le idee, le competenze e le energie della nostra generazione.

Cultura Democratica ha una nascita simile a quella di tante altre realtà. Ha inizio come una piccola associazione nel 2009 da alcuni amici, studenti universitari, che hanno un obiettivo semplice: innovare davvero. E per farlo decidono di utilizzare un metodo non convenzionale. Non il classico convegno, dove una volta spente le luci tutto rimane com’era prima. Ma attraverso il metodo dei workshop, dove i giovani sono protagonisti dell’interazione e, insieme a parlamentari e docenti, producono un risultato d’innovazione concreto, come una proposta di legge.

Da questa idea, esportata in tutta Italia attraverso tre InnovationTOUR che ci hanno portato da Milano a Salerno, da Pordenone a Lamezia Terme, con la partecipazione di quasi 5.000 giovani, sono state elaborati oltre 10 disegni di legge attualmente in discussione in Parlamento ma, cosa ancora più importante, è nato un nuovo modello di partecipazione, innovazione e formazione che può spiegare per quale motivo oggi duemila giovani sono qui.

Una delle frasi che sentiamo maggiormente pronunciare è che i giovani sono disinteressati alla politica. Oggi abbiamo dimostrato che non è così. Esiste una grande voglia di partecipare, di imparare, di mettersi in gioco. Ciò che mancava prima di oggi, allora, era lo strumento. Uno strumento aperto, innovativo, in grado di valorizzare realmente le competenze di ciascuno di noi, che selezionasse la classe dirigente attraverso il merito.

Cultura Democratica ha creato questo: un nuovo strumento di partecipazione basato sul confronto costruttivo e non su un semplice click; uno strumento di innovazione fondato sulle competenze che produce risultati realmente utilizzabili all’interno dell’attività parlamentare; un metodo di formazione basato sull’interazione, sul ragionare insieme per un obiettivo comune. Abbiamo costruito un ponte tra la nostra generazione e la buona politica. Un ponte che ciascun giovane oggi può percorrere azzerando le distanze.

E su questo ponte ci siamo noi, Generazione Italia, una comunità di giovani innovatori che oggi inizia un percorso, un percorso per la cui piena riuscita il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ci ha inviato un sentito augurio attraverso la lettera che abbiamo condiviso sulla nostra pagina Facebook.

Io credo che la nostra generazione rappresenti il più grande giacimento di energie e competenze del nostro Paese. E che l’Italia ha bisogno di questa energia per rimettere in moto il motore delle riforme, per tornare a crescere, per immaginare sé stessa più moderna, più competitiva e più giusta.

Noi viviamo in un mondo nel quale le nuove sfide sono sempre più complesse. Nel quale c’è bisogno di una nuova visione per i riformisti, ma anche di competenze specialistiche per immaginare soluzioni nuove nei più diversi ambiti delle politiche pubbliche. Oggi affronteremo insieme ai nostri ospiti alcuni temi strategici che saranno oggetto dei workshop che realizzeremo a maggio. Pensiamo alle Smart cities, alla necessità rendere le nostre città più intelligenti, più inclusive. Pensiamo alla sfida della crescita in un mercato globale e all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro; alle nuove sfide per la sicurezza, come la cybersecurity, alla necessità di immaginare una nuova dimensione europea.

Da un lato c’è il populismo, che trova terreno fertile nel momento in cui la politica non riesce a fornire delle risposte concrete. Dall’altro c’è la politica della paura, che spinge a chiudersi in sé stessi, a costruire muri, a tornare nel passato. In mezzo ci siamo noi, con la sfida più difficile: ascoltare il Paese, elaborare delle proposte, comunicare la complessità.

Non a caso tra i duemila giovani di Generazione Italia ci sono 500 dottorandi di ricerca, esperti in oltre 250 settori delle politiche pubbliche, dal livello locale fino al livello europeo; 300 giovani amministratori locali, che possono fungere da antenne nei territori; e 50 comunicatori esperti nell’utilizzo dei nuovi media; oltre naturalmente a studenti, giovani professionisti, imprenditori e lavoratori, ognuno con la propria storia, la propria sensibilità, ma con l’obiettivo comune di vincere questa sfida, contro i populismi e contro la paura.

Oggi inizia un percorso e nasce una comunità, una comunità di giovani innovatori che vogliono investire su sé stessi, imparando come si scrive un disegno di legge, come si comunica in modo efficace sia nei social network che nei media tradizionali; e che vogliono investire sull’Italia dedicando energie e competenze all’elaborazione di proposte di innovazione e semplificazione legislativa. Una comunità che dialoga con la buona politica, e qui oggi ci sono rappresentanti istituzionali che ringraziamo per la propria disponibilità e per la fiducia riposta in noi. C’è il Sen. Del Barba che per primo ha scoperto il valore del nostro metodo di lavoro e che ha fatto moltissimo per promuoverlo e sostenerlo all’interno del Parlamento, c’è l’On. De Maria con il quale da subito c’è stata una grande sintonia e collaborazione, in particolar modo sulle attività di formazione, ci sono gli On. Fregolent e Gandolfi che hanno già partecipato più volte alle nostre attività, e naturalmente Nicola Zingaretti e David Sassoli, con i quali c’è da tempo un rapporto di stima e coinvolgimento reciproco che speriamo possa crescere ancora in questi mesi. Ci sono poi importanti ospiti dal mondo delle imprese per questo TED che inizierà a breve, che condivideranno con noi la propria visione di innovazione, ciascuno nei propri ambiti, per iniziare a ragionare insieme su come e cosa innovare, quale Italia, quale Europa immaginare insieme.

Vorrei concludere con un’immagine, un’immagine che ci viene da un dialogo di Platone che racconta proprio di un giovane, Alcibiade, che chiede consiglio a Socrate il giorno prima di dover intervenire per la prima volta nell’agorà. Allora Socrate gli chiede se fosse esperto in qualcosa in particolare. Alcibiade è molto giovane, di buona famiglia, ma in realtà non ha mai pensato alla politica come qualcosa che richiedesse delle competenze specifiche. E allora Socrate lo invita a riflettere: se gli ateniesi dovranno decidere come costruire un tempio, chiederanno consiglio a un architetto; se dovranno decidere quale tattica di guerra utilizzare contro una città nemica chiederanno consiglio a un esperto militare. Se domani vorrai intervenire nell’agorà e fornire davvero un contributo alla città di Atene, dovrai dare al confronto democratico un vero valore aggiunto; domandati: quale può essere il tuo contributo? E nel corso del dialogo si capisce come il punto più alto della buona politica sia interrogarsi e comprendere cosa sia realmente migliore per la nostra comunità.

Quindi oggi possiamo iniziare a ragionare insieme sulle sfide che attendono le nostre Città, il nostro Paese e l’Europa, iniziare a immaginare insieme nuovi modelli di policy. Oggi inizia un percorso e nasce una comunità che deve dare un valore aggiunto importante, che può inserire nel sistema nuove energie e competenze per vincere la sfida delle riforme contro la paura e i populismi.

Il nostro compito è cogliere l’opportunità che ci è data e meritare questo spazio; fare in modo che su questo ponte che abbiamo costruito insieme passino sempre più giovani, avvicinando la nostra generazione alla buona politica, e che questo tessuto di persone e idee rappresenti una risorsa sempre più importante per l’Italia e l’Europa, con la convinzione che noi giovani possiamo essere il futuro di questo Paese ed anche il presente.

Grazie e buona innovazione a tutti! 

Federico Castorina

Presidente della Fondazione Cultura Democratica

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