Spin-off universitari

Spin-off universitari

Depostato presso la Camera dei Deputati il 21 ottobre 2014 a firma dei Deputati Bargero (PD), Bruno Bossio (PD), Fiorio (PD), Luciano Agostini (PD)

(Atto Camera n. 2677 – Legislatura XVII)

 

Onorevoli colleghi! – Il rilancio dell’economia nazionale costituisce uno dei principali obiettivi del nostro Paese. A tal fine è necessario promuovere l’iniziativa economica privata e la ricerca al fine di innovare i nostri prodotti e rendere il nostro sistema Paese più competitivo nei mercati nazionali, europei e globali. All’interno di questo processo di riforme è indispensabile favorire l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro e valorizzare le energie e le competenze di cui sono portatori.

La presente proposta mira a promuovere l’imprenditoria giovanile e la ricerca universitaria attraverso l’introduzione della figura dello spin-off universitario, configurato come una start-up innovativa dotata di particolari requisiti e, per questo, destinataria di importanti misure volte ad agevolarne la costituzione, la commercializzazione dei prodotti e l’internazionalizzazione. Dopo un periodo della durata di quattro o, in presenza di ulteriori requisiti, otto anni, lo spin-off torna ed essere soggetto a tutti gli effetti alle generali norme che disciplinano le società, forte, tuttavia, di uno sviluppo economico ed umano che consenta il permanere dell’ente all’interno del mercato.

L’art. 1 espone le finalità della presente proposta di legge, cioè il rafforzamento della competitività tecnologica dei settori produttivi e l’accrescimento della quota di produzione e di occupazione di alta qualificazione nel nostro Paese attraverso l’incentivo alla costituzione di spin-off universitari e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile.

L’art. 2 introduce la nozione di spin-off universitario, configurandolo come una start-up innovativa dotata di particolari requisiti. Le caratteristiche proprie dello spin-off sono infatti il fine dell'utilizzazione industriale o commerciale dei risultati della Ricerca e la presenza all’interno della compagine azionaria o lavorativa di giovani di età inferiore a 35 anni in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che stiano svolgendo un dottorato di ricerca presso un'università italiana o straniera ovvero in possesso di laurea e che abbiano svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all'estero. Una volta decorso il periodo di quattro anni dalla costituzione dello spin-off, al fine di continuare a godere per ulteriori quattro anni della normativa di favore, è necessario dimostrare la raccolta di capitale privato o l’ottenimento di almeno una privativa industriale relativa a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori, a una nuova varietà vegetale o a un software direttamente afferenti all'oggetto sociale e all'attività di impresa.

L’art. 3 introduce la normativa di favore della quale possono godere gli spin-off universitari. E’ applicabile, in primo luogo, la disciplina prevista per le start-up innovative, delle quali per legge gli spin-off soddisfano interamente i requisiti. In secondo luogo si prevede lo spostamento degli oneri iniziali dai soggetti “deboli” della compagine sociale verso gli investitori istituzionali, al fine di incentivare la partecipazione dei giovani al capitale dell’impresa. Una volta costituito lo spin-off universitario, si prevede una diversa ripartizione del carico previdenziale e fiscale nell’arco dei quattro anni, spostando gli oneri di attività e gestione dei primi due anni verso i secondi due, al fine di consentire alla società di investire in altri capitoli di bilancio, quali la ricerca&sviluppo e il marketing. Infine si prevede di esentare dalla doppia imposizione i giovani lavoratori dell’impresa che rivestano contemporaneamente incarichi di amministratore.

L’art. 4 prevede delle misure incentivanti per lo spin-off, consistenti nella possibilità di usufruire di un’assistenza gratuita per la compilazione delle domande di concessione di brevetto per invenzione industriale ovvero nella possibilità, per le imprese che si avvalgono dei loro servizi per innovare i propri prodotti, di contabilizzare tali costi come ricerca&sviluppo interni.

L’art. 5 prevede la realizzazione di un programma di internazionalizzazione per tali imprese da parte del Ministero dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero degli Esteri, d’intesa con l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

L’art. 6 prevede l’introduzione, senza oneri per lo Stato, di un sistema di pubblicità analogo a quello esistente per le start-up innovative.

La presente proposta è stata elaborata da Cultura Democratica, il primo think tank interamente composto da giovani in Italia, come contributo delle nuove generazioni al percorso di riforme del Paese, attraverso un percorso di partecipazione e formazione che ha coinvolto Istituzioni, Università e Imprese e che costituisce un valore aggiunto alla portata innovativa della presente proposta.

L’obiettivo è quello di promuovere l’imprenditoria giovanile e incentivare la ricerca universitaria al fine di rendere maggiormente competitivo il sistema Paese italiano in un momento di crisi nel quale riveste una fondamentale importanza inserire nel tessuto produttivo nazionale le energie e le competenze di cui i giovani sono portatori.

 

Art. 1 - Finalità

1. La presente legge ha la finalità di rafforzare la competitività tecnologica dei settori produttivi e di accrescere la quota di produzione e di occupazione di alta qualificazione attraverso l’incentivo alla costituzione di spin-off universitari e lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile.

Art. 2 – Campo di applicazione

1. Si definiscono spin-off universitari le start-up innovative, di cui all’art. 25 del Decreto Legge 179/2012 convertito con Legge 221/2012, aventi i seguenti requisiti:

a) siano finalizzate all'utilizzazione industriale o commerciale dei risultati della ricerca e di ciò sia fatta menzione nell’oggetto sociale.

b) la compagine sociale presenti, alternativamente, una delle seguenti caratteristiche:

b1) una percentuale maggiore al 50% sia detenuta da giovani di età inferiore a 35 anni in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che stanno svolgendo un dottorato di ricerca presso un'università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbiano svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all'estero.

b2) una percentuale superiore al 10% sia detenuta da università, enti di ricerca, centri di ricerca aventi personalità giuridica, ENEA o ASI.

2. Una volta decorsi quattro anni dalla data di costituzione o, se applicabile, del diverso termine previsto dal comma 3 dell'articolo 25 del medesimo decreto, gli effetti previsti dall’art. 31, comma quarto, sono sospesi per ulteriori quattro anni, in presenza di uno dei seguenti requisiti:

a) lo spin-off universitario presenta una partecipazione sociale in ogni caso superiore al 10% per cento da parte di società di assicurazione, banche iscritte all'albo di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, fondi mobiliari chiusi istituiti con legge 14 agosto 1993, n. 344, società finanziarie per l'innovazione e lo sviluppo istituite con l'articolo 2 della legge 31 luglio 1991, n. 317, fondi mobiliari chiusi di cui all'articolo 37 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, intermediari finanziari iscritti all'albo di cui all'articolo 107 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385. Tale misura è ridotta al 5% se hanno sede nelle aree di cui agli obiettivi 1, 2 e 5 b), di cui al regolamento (CEE) 2052/88 del consiglio del 24 giugno 1988, relativo ai fondi strutturali dell'Unione europea e successive modificazioni, nonché le zone ammesse a deroga ai sensi dell'articolo 92.3, lettere a) e c), del Trattato di Roma;

b) lo spin-off universitario sia titolare o depositario o licenziatario di almeno una privativa industriale relativa a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori, a una nuova varietà vegetale o a un software direttamente afferenti all'oggetto sociale e all'attività di impresa ovvero gli amministratori o uno dei soggetti di cui all’art. 2, comma primo, lettera b) abbiano depositato la relativa domanda presso i competenti uffici, salvo esito negativo del procedimento;

 Art. 3 – Deroghe al diritto societario e riduzione degli oneri per l'avvio

1. Ai soggetti indicati nell’articolo 2 che abbiano adempiuto agli oneri pubblicitari previsti dall’art. 6 si applicano, in quanto compatibili, gli artt. 26, 27, 28, 29, 30, 31 e 32 del Decreto Legge 179/2012 convertito con Legge 221/2012.

2. In sede di costituzione o di aumento di capitale, con riguardo ai conferimenti aventi ad oggetto diritti relativi a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori, a una nuova varietà vegetale o ad un software direttamente afferenti all'oggetto sociale e all'attività di impresa ovvero la prestazione di opere o servizi da parte di università, enti di ricerca, centri di ricerca aventi personalità giuridica, ENEA, ASI e soggetti di cui all’art. 2, comma primo, lettera b), l’eventuale prestazione di una polizza di assicurazione o di una fideiussione bancaria e il procedimento di stima previsti dalla legge sono posti, se presenti, a carico dei soggetti indicati all’art. 2, comma secondo, lettera a) ovvero degli altri soci diversi dalle persone fisiche.

3. Le scadenze previste per il versamento dei contributi previdenziali a carico dei soggetti di cui all’art. 2 della presente legge in favore dei soggetti di cui alla lettera b) del primo comma del medesimo articolo sono differite, per i primi due anni dall’iscrizione di cui all’art. 6, di due anni solari.

4. Le retribuzioni dei soggetti di cui all’articolo 2, comma primo, lettera a), che rivestano l’incarico di amministratore, sono esentati, per la parte relativa a tale incarico, dalla relativa contribuzione minima previdenziale.

5. I soggetti di cui all’art. 2 della presente legge sono esonerati dal versamento dell’acconto IVA per i primi due anni dall’iscrizione di cui all’art. 6.

 Art. 4 – Misure incentivanti

1. I costi sostenuti da società di cui al Titolo V del Libro V del Codice Civile, reti di imprese, organizzazioni di produttori, consorzi e società consortili, costituite anche in forma cooperativa, finalizzati allo studio di innovazione tecnologica da utilizzare per migliorare i propri prodotti, crearne di nuovi, o migliorare i processi di produzione da parte dei soggetti di cui all’art. 2 della presente legge e all’art. 25 del Decreto Legge 179/2012 convertito con Legge 221/2012, identificati mediante avviso di gara pubblicato sul sito web dell’ente medesimo nell’osservanza del modello pubblicato con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca entro 3 mesi dalla data in vigore della presente legge sono assoggettati al regime fiscale e contabile dei costi in ricerca e sviluppo interni.

2. Il Ministero dello Sviluppo Economico emana entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge un regolamento nel quale prevede l’informatizzazione del sistema di deposito delle domande dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Il medesimo regolamento prevede l’istituzione all’interno dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi di uno sportello telematico deputato all’assistenza dei soggetti di cui all’art. 2 della presente legge e dei soggetti di cui all’art. 25 del Decreto Legge 179/2012 convertito con Legge 221/2012, nella compilazione delle domande di concessione di brevetto per invenzione industriale.

 Art. 5 - Internazionalizzazione

1. Il Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il Ministero degli Esteri, predispone, d’intesa con l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, campagne annuali di promozione dei soggetti di cui all’art. 2 della presente legge, nel territorio nazionale nonché sui principali mercati internazionali.

2. Entro il mese di febbraio di ogni anno l’Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane trasmette al Parlamento una relazione scritta, riferita all'anno precedente, sulle attività di cui al comma 1 e sui risultati ottenuti.

3. Le imprese di cui all’art. 2 della presente legge e all’art. 25 del Decreto Legge 179/2012 convertito con Legge 221/2012 facenti parte di reti di imprese, consorzi o società consortili, anche in forma cooperativa, possono altresì concertare con il Ministero dello sviluppo economico azioni di promozione d’intesa con le Regioni, i Comuni e con le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura eventualmente interessati.

 Art. 6 - Pubblicità

1. Per i soggetti di cui all’art. 2 della presente legge, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura istituiscono una apposita sezione speciale del registro delle imprese di cui all'articolo 2188 del codice civile, a cui questi devono essere iscritti al fine di poter beneficiare della disciplina prevista dalla presente legge

2. Ai fini dell'iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese di cui al primo comma, la sussistenza dei requisiti per l'identificazione dei soggetti di cui all’articolo 2 è attestata mediante apposita autocertificazione prodotta dal legale rappresentante e depositata presso l'ufficio del registro delle imprese.

3. Si applica, in quanto compatibile, l’art. 25, comma 12 del Decreto Legge 179/2012 convertito con Legge 221/2012. Tali informazioni debbono essere aggiornate con cadenza non superiore a sei mesi e sono sottoposte al regime di pubblicità di cui al primo comma del presente articolo.

4. Entro 30 giorni dall'approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio, il rappresentante legale del soggetto di cui all’art. 2 attesta il mantenimento del possesso dei requisiti previsti dalla presente legge e deposita tale dichiarazione presso l'ufficio del registro delle imprese.

5. Entro 60 giorni dalla perdita dei requisiti di cui alla presente legge, i soggetti di cui all’art. 2 sono cancellati d'ufficio dalla sezione speciale del registro delle imprese di cui al presente articolo, permanendo l'iscrizione alla sezione ordinaria del registro delle imprese. Ai fini di cui al periodo precedente, alla perdita dei requisiti è equiparato il mancato deposito della dichiarazione di cui al comma precedente. Si applica l'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 23 luglio 2004, n. 247.

6. Le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, provvedono alle attività di cui al presente articolo nell'ambito delle dotazioni finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente.

 Art. 7 - Norme transitorie

1. Le società già costituite alla data di entrata in vigore della presente legge e in possesso dei requisiti previsti dall’art. 2, possono richiedere l’iscrizione di cui all’art. 6 se entro 60 giorni dalla stessa data depositano presso l'Ufficio del registro delle imprese, di cui all'articolo 2188 del codice civile, una dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale che attesti il possesso dei requisiti previsti dall’art. 2.

 

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